Runde Taarn edizioni
Casella postale 56
I-21040 Gerenzano (Va)

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Catalogo Fantasticoaaaaasssaaaaaaaa


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Nel Cerchio dei Mannari

Robert Hawk

eruo 10,00


978-88-6120-122-4


Seduto sotto il portico, tranquillo, Crukor assapora il gusto della notte, di una notte di luna piena. Improvviso un rumore e la curiosità di scoprirne la provenienza. Mai curiosità fu più letale per un essere umano! Improvvisamente la vita di Crukor finisce, con un morso rabbioso e due occhi gialli nella notte.
Improvvisamente la vita di Crukor comincia, con la perdita di conoscenza e un lungo periodo di delirio e febbre alta. Sarà una nuova persona quella che uscirà dalla convalescenza, più forte, più energica, mutata dall'interno. Sarà una trasformazione davvero incredibile e, complice la prima luna piena, troverà tutta la sua inaudita manifestazione. Che ha da spartire un mannaro con l'umano consesso?
Ecco dunque l'esilio, lontano dalla gente che aveva amato anche per proteggerla e non metterla in pericolo. Finché scoprirà di non essere solo, di avere una guida, un maestro.
S'inchinerà al capobranco, al maschio Alfa che gli insegnerà ciò che deve sapere sulla sua nuova esistenza. Ma il mondo degli umani non è lontano e un giorno farà di nuovo capolino nella vita del giovane licantropo, sconvolgendogli l'esistenza per l'ennesima volta.
Saranno i sentimenti, in contrasto con la sua natura mannara, a procurargli dapprima insperata gioia eppoi infinita sofferenza. Cosa è rimasto di umano in Crukor e nel suo cuore?
Riuscirà a dominare la sua natura di licantropo o dovrà soccombere alla bestia che c'è in lui?

A N T E P R I M A

Dopo averlo allontanato da sé, senza più badargli, Claudia corse a verificare le condizioni del figlio. Respirava ma era ancora privo di sensi, furiosa si voltò verso Crukor e lo vide.
Stava ingigantendo, gli abiti si stracciarono sotto la spinta della smisurata crescita. Un pelo rossiccio lo ricopriva e lunghi artigli armavano le mani che poco prima le avevano donato piacere. La mutazione più impressionante fu quella del volto: la bocca si allungò e il naso venne come assorbito da quella trasformazione. Barba e capelli si fusero a coprire il muso, il capo e il collo, ricoprendo anche le orecchie che si allungarono, zanne lunghe, schiumanti bava, spiccavano minacciose dalla bocca.
Un balzo e le fu davanti, spingendola nuovamente verso il tavolo. Claudia, abbassando lo sguardo, scoprì con terrore che il mannaro era cresciuto in ogni sua parte e, cosa peggiore, sembrava intenzionato a portare a termine quanto cominciato in forma umana.
Tentò di spingerlo via.
Fu come sbattere contro un muro. Urlò in preda alla disperazione, se anche non l’avesse sbranata, non sarebbe certo sopravvissuta alla penetrazione.
Improvvisamente giunse un rumore di assi spezzate e l’orrore si unì al terrore.
Il licantropo nero entrò sfondando la porta d’ingresso, come se fosse stata fatta di carta. Enorme, gigantesco, tanto da sovrastare perfino il mannaro che le stava addosso, un ringhio minaccioso vibrò nella stanza, rendendo per un istante l’aria immota, poi tutto divenne un groviglio di membra pelose, artigli e zanne.
I due mannari, avvinghiati in una lotta mortale, si trovavano proprio fra lei e il piccolo Adrian, impedendole di fatto di poterlo portare fuori da quell’inferno. Non trovò di meglio da fare che correre in camera sua a prendere lo stocco d’argento.
La lotta appariva cruenta, spietata, brutale.
Sigmund superava nettamente il suo allievo, sia in dimensioni che in esperienza, ma Crukor combatteva con tutte le sue forze, animato dall’illusione che la posta in palio fosse la splendida femmina umana. Riuscì a colpire con gli artigli il braccio destro del capobranco e questo accese in lui speranze di vittoria. La ferita subita, però, sembrò spronare Sigmund a mettere maggior vigore nella lotta e per il giovane mannaro, quello andato a segno, fu il primo colpo ma anche l’ultimo. Una zampata, portata con tutta la forza di Sigmund, lo colpì fra collo e spalla con una violenza tale da intorpidirgli il braccio.
Subito l’Alfa, veterano di innumerevoli scontri, ne approfittò per portare un ulteriore attacco al fianco dallo stesso lato, il braccio menomato limitava la difesa. Crukor avvertì un intenso dolore che gli tagliò il fiato, subito Sigmund gli fu addosso schiacciandolo, spalle a terra, sotto il suo peso.
La gola di colui che aveva avuto l’ardire di sfidare il capobranco era scoperta, esposta alla punizione estrema. Sigmund voleva solo dare una lezione al giovane, non certo ucciderlo, quindi...