Non abbiamo così tanta esperienza di pubblicazione da poter confrontare con
precisione i due mondi. Il grande editore ha possibilità e competenze ma la
struttura burocratica impedisce che vengano messe totalmente a disposizione
dell'autore. certo, in termini di visibilità e distribuzione è molto
vantaggioso.
Guglielmo: Al di là delle diffrenze più ovvie, relative alla dimensione di
strutture e progetti di lavoro, va detto che i gruppi di lavoro coi quali
abbiamo collaborato nell'ambito di mondadori ed Einaudi sono di fatto ristretti
a 3 o 4 persone al massimo, e in un certo senso assomigliano più di quanto ci
si potrebbe aspettare. Forse la differenza più evidente è che gli assetti e le
persone cambiano più velocemente nelle grandi realtà rispetto a quelle piccole.
"LA STRATEGIA DELL?ARIETE" È UN LIBRO ARTICOLATO MA CON UN FILO CONDUTTORE BEN
PRECISO. QUALI LE DIFFICOLTÀ QUANDO SI DECIDE DI SCRIVERE A OTTO MANI?
Molte difficoltà, l'intero processo è durato circa 3 anni e la riscrittura del
romanzo quasi infinita. Ma abbiamo avuto la fortuna di trovare una buona
amalgama tra noi, sfruttando le capacità singolari di ognuno, e forse il merito
di crederci sempre. Nella scrittura non è facile, ma essere in 4 in questo
senso è un vantaggio.
COME È NATO IL PROGETTO DE "LA STRATEGIA DELL?ARIETE"? E SOPRATTUTTO COME
SIETE RIUSCITI A GESTIRE LA STESURA DI UN ROMANZO IN QUATTRO PERSONE? L?AVETE
DIVISO IN BLOCCHI CHE OGNUNO LAVORAVA SEPARATAMENTE O È STATO UN LAVORO DI
CONCERTO CON CONFRONTI CONTINUI?
Entrambe le cose, in realtà. In una prima fase ognuno ha lavorato a un solo
filone narrativo, però con continui suggerimenti e correzioni in itinere da
parte degli altri. Poi ci siamo scambiate le parti e abbiamo ricominciato a
riscrivere, più e più volte fino a completa soddisfazione. In pratica, siamo
tutti colpevoli di ogni pagina del libro.
DURANTE LA RASSEGNA DELLA MICROEDITORIA DI CHIARI, IN NOVEMBRE, SARETE
TESTIMONIAL DURANTE LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO ZENONE? QALE IL
MOTIVO CHE VI HA SPINTO AD ACCETTARE?
In Italia ci sono poche iniziative a sostegno di chi ama la scrittura: o sei
famoso o non sei nessuno. Ci è sembrato che il concorso vada invece proprio
nella direzione opposta, che è quella che prediligiamo. scrivere per passione,
necessità, divertimento e perchè no, speranza di essere letti e apprezzati. Noi
siamo nati da un'esperienza simile e ci sembra doveroso, oltre che
probabilmente divertente, restituire il favore a qualcun altro.
UN?ULTIMA DOMANDA. DOPO AVER PUBBLICATO CON UN NOME COME MONDADORI QUALI SONO
I VOSTRI PROGETTI PER IL FUTURO? VEDREMO ANCORA VOSTRE PUBBLICAZIONI CON
EDITORI PIÙ PICCOLI OPPURE UNA VOLTA PASSATI DA QUELLA PARTE SI RESTA LEGATI AL
GRANDE NOME?