INTERVISTA AI KAI ZEN


QUATTRO SCRITTORI CHE PROVENGONO DA QUATTRO LUOGHI DISTANTI TRA LORO? COME VI SIETE CONOSCIUTI?

Tramite Internet, era il 2003 e abbiamo partecipato, ognuno dai rispettivi computer di casa, a un racconto in rete che poi è diventato una pubblicazione cartacea, 'Ti chiamerò Russell' di Bacchilega Editore. Ci siamo conosciuti alla presentazione del nostro primo libro, il che rende molto l'idea su quanto è bizzarro il progetto Kai Zen.

AVETE COMINCIATO LA VOSTRA CARRIERA DI SCRITTORI SINGOLARMENTE. QUANDO E PERCHÉ AVETE DECISO DI UNIRE LE VOSTRE CARRIERE IN UN PROGETTO COMUNE?

Solo uno di noi, Guglielmo Pispisa, aveva già scritto qualcosa da solo (i romanzi "Multiplo" per Bacchilega Editore e "Città Perfetta" per Einaudi). L'esperienza collettiva, comunque, è stata e rimane per tutti noi la migliore occasione di confronto e di crescita rispetto a un tipo di lavoro che altrimenti rischia di essere troppo autoreferenziale.

SIETE PARTITI PUBBLICANDO CON PICCOLI EDITORI FINO AD ARRIVARE ALL?ESPERIENZA CON UN GRANDE COME MONDADORI CHE HA PUBBLICATO IL VOSTRO ROMANZO "LA STRATEGIA DELL?ARIETE". QUALI LE DIFFERENZE DI "MODUS OPERANDI" TRA IL PICCOLO E IL GRANDE EDITORE?

Non abbiamo così tanta esperienza di pubblicazione da poter confrontare con precisione i due mondi. Il grande editore ha possibilità e competenze ma la struttura burocratica impedisce che vengano messe totalmente a disposizione dell'autore. certo, in termini di visibilità e distribuzione è molto vantaggioso.
Guglielmo: Al di là delle diffrenze più ovvie, relative alla dimensione di strutture e progetti di lavoro, va detto che i gruppi di lavoro coi quali abbiamo collaborato nell'ambito di mondadori ed Einaudi sono di fatto ristretti a 3 o 4 persone al massimo, e in un certo senso assomigliano più di quanto ci si potrebbe aspettare. Forse la differenza più evidente è che gli assetti e le persone cambiano più velocemente nelle grandi realtà rispetto a quelle piccole.

"LA STRATEGIA DELL?ARIETE" È UN LIBRO ARTICOLATO MA CON UN FILO CONDUTTORE BEN PRECISO. QUALI LE DIFFICOLTÀ QUANDO SI DECIDE DI SCRIVERE A OTTO MANI?

Molte difficoltà, l'intero processo è durato circa 3 anni e la riscrittura del romanzo quasi infinita. Ma abbiamo avuto la fortuna di trovare una buona amalgama tra noi, sfruttando le capacità singolari di ognuno, e forse il merito di crederci sempre. Nella scrittura non è facile, ma essere in 4 in questo senso è un vantaggio.

COME È NATO IL PROGETTO DE "LA STRATEGIA DELL?ARIETE"? E SOPRATTUTTO COME SIETE RIUSCITI A GESTIRE LA STESURA DI UN ROMANZO IN QUATTRO PERSONE? L?AVETE DIVISO IN BLOCCHI CHE OGNUNO LAVORAVA SEPARATAMENTE O È STATO UN LAVORO DI CONCERTO CON CONFRONTI CONTINUI?

Entrambe le cose, in realtà. In una prima fase ognuno ha lavorato a un solo filone narrativo, però con continui suggerimenti e correzioni in itinere da parte degli altri. Poi ci siamo scambiate le parti e abbiamo ricominciato a riscrivere, più e più volte fino a completa soddisfazione. In pratica, siamo tutti colpevoli di ogni pagina del libro.

DURANTE LA RASSEGNA DELLA MICROEDITORIA DI CHIARI, IN NOVEMBRE, SARETE TESTIMONIAL DURANTE LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO ZENONE? QALE IL MOTIVO CHE VI HA SPINTO AD ACCETTARE?

In Italia ci sono poche iniziative a sostegno di chi ama la scrittura: o sei famoso o non sei nessuno. Ci è sembrato che il concorso vada invece proprio nella direzione opposta, che è quella che prediligiamo. scrivere per passione, necessità, divertimento e perchè no, speranza di essere letti e apprezzati. Noi siamo nati da un'esperienza simile e ci sembra doveroso, oltre che probabilmente divertente, restituire il favore a qualcun altro.

UN?ULTIMA DOMANDA. DOPO AVER PUBBLICATO CON UN NOME COME MONDADORI QUALI SONO I VOSTRI PROGETTI PER IL FUTURO? VEDREMO ANCORA VOSTRE PUBBLICAZIONI CON EDITORI PIÙ PICCOLI OPPURE UNA VOLTA PASSATI DA QUELLA PARTE SI RESTA LEGATI AL GRANDE NOME?

Non si resta mai davvero legati a nessuno, in questo mondo. Ci vedrete ovunque e da nessuna parte. Come l'Ariete...